“Purciddrati” la dolcezza delle feste

 

I buccellati o purciddrati sono dei biscotti tipici del periodo natalizio.Questi dolci hanno origini antichissime, il loro nome deriva dal latino BUCCELLATUM, cioè pane da trasformare in buccelli (bocconi). Si tratta di pasta frolla farcita di un ripieno a base di mandorle, fichi secchi, zuccata (zucca candita), e cioccolato, solitamente il buccellato viene ricoperto di glassa e zuccherini colorati o frutta candita. Il buccellato viene cotto al forno e si conserva a lungo, sempre presente nelle tavole siciliane per tutto il periodo delle feste natalizie si accompagna bene a vini dolci e liquorosi come il Moscato Feudo San Nicola o il Marsala Cantine Pellegrino 1880 Denominazione di origine protetta.

Festa di San Calogero

Festa di San Calogero

Dal 2 al 9 Luglio 2017

“Quando Sacro e profano si incontrano”

Durante gli otto giorni di festa, si incontrano misticismo, antiche tradizioni leggende e fede cristiana e si uniscono per dar vita a un’energia difficilmente descrivibile. Si narra che il monaco Calogero, venuto in Sicilia a diffondere la fede cristiana andasse in giro a chiedere del pane da dare ai poveri, la gente rintanata in casa per paura della peste al passaggio del monaco pare che lanciasse il pane dalle finestre per evitare che Calogero si avvicinasse troppo alle abitazioni. Ancora oggi durante la festa si può assistere al lancio del pane da parte dei fedeli,  ai viaggi a piedi nudi dalle abitazioni fino al santuario, alle “vestine bianche” fatte indossare ai bambini.Straordinaria e l’illuminazione dedicata al Santo in questa settimana e la immancabile ” tamburinata”.

 

 

 

Ricetta pasta con le sarde

Quando tradizione e cucina si incontrano:

Questo piatto nasce dall’incontro della cucina siciliana con la cucina araba, la tradizione vuole infatti che questo piatto nasce proprio nel periodo della dominazione araba, intorno al IX sec. D.C.

La tradizione narra che quando i Saraceni, guidati da Eufemio da Messina, sbarcarono a Mazzara del Vallo, un cuoco, di cui non si conosce il nome, fu costretto per sfamarli ad utilizzare gli ingredienti a sua disposizione quindi pasta, sarde, finocchietto selvatico, e lo zafferano fornitogli dagli stessi arabi. Quello che ne venne fuori fu uno dei primi piatti più apprezzati della cucina siciliana. Nonostante venga gustata tutto l’anno, la pasta con le sarde è uno dei piatti tipici che viene preparato durante il Venerdì Santo.

Ricetta per 4 persone:

400 gr di bucatini o spaghetti

1 Kg. di sarde fresce

50 gr di sarde  sotto sale

1 mazzo di finocchietto selvatico

aglio qb

olio EVO qb

uva passa

pinoli

sale e pepe

Preparazione:

Dopo aver pulito le sarde su un tegame mettete a scaldare l’olio e aglio, appena quest’ultimo sarà rosolato aggiungete le sarde sottosale e fatele sfaldare nell’olio caldo fino a farle diventare una crema, aggiungete uvetta e pinoli e fate insaporire per circa cinque minuti. Aggiungete le sarde pulite in precedenza e fate cuocere per circa dieci minuti.

Nel frattempo fate bollire il finocchietto selvatico, appena cotto scolatelo e aggiungete solo le cime al sugo di sarde, aggiungendo anche qualche mestolo della sua acqua di cottura. Lasciate riposare e aggiustate di salel e pepe.

Cuocete la pasta nell’acqua di cottura del finocchieto scolatela e mescolatela al sugo di sarde.

Se volete potete completare il piatto aggiungendo del pangrattato precedentemente rosolato con un pò di olio

” Festa del mandorlo in Fiore”

In occasione della ” Festa del Mandorlo in fiore” vieni a trovarci per gustare il nostro menù fisso ad un prezzo eccezionale:

Primo a scelta tra:

Cavatelli alla norma/pasta al forno con broccoli

Secondo a scelta tra:

Salsiccia Grigliata/Petto di pollo alla griglia

Insalata verde

Acqua e caffè inclusi

 

 

 

“Scorza di arancia in polvere”

Ingredienti:

Scorze di arance biologiche non trattate

Forno

Preparazione:

Lavate in acqua fredda le arance e asciugatele delicatamente in acqua fredda, prelevate la buccia delle arance con un coltellino avendo cura di evitare il più possibile la parte bianca. La scorza deve essere sottilissima.

Tagliatele a pezzi e mettetele in una teglia su un foglio carta forno e infornate per due ore a circa 50 °, prima di ridurle in polvere assicuratevi che siano ben essiccate, se dovessero risultare ancora umide rimettetele in forno. Quando saranno belle secche e asciutte polverizzatele in un mixer il più finemente possibile.

La polvere ottenuta va conservata in vasetti di vetro chiusi ermeticamente.

Questa polvere mantiene tutto il profumo delle arance e potete utilizzarla per aromatizzare dolci carne o pesce, potete ottenere anche uno zucchero aromatizzato aggiungendone una certa quantità allo zucchero mescolando bene e lasciando riposare  per qualche giorno in un barattolo di vetro.

Ciaoooooo

Angela